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CLOVER CLUB

CLOVER CLUB

E’ ancora una volta David Wondrich ( abbiamo parlato di lui affrontando il Last Word) su Imbibe a far risorgere dalle nebbie del tempo le informazioni che riguardano il Clover Club Cocktail, il drink per “signora” più conosciuto fino al secondo decennio del Novecento. Il Clover Club era un circolo frequentato da capitani d’industria, avvocati e politici di Philadelphia che animò la vita culturale della città dal 1882 al 1920 presso il Bellevue-Stratford Hotel. Il drink è apparso dopo qualche anno la data di fondazione del Club e David ne ha rintracciato la prima menzione a stampa in un articolo del 1901 sul New York Press scritto da Micheal J. Killackey, capo barman del Waldorf-Astoria, l’hotel che sorgeva dove oggi nella Grande Mela ha sede l’Empire State Building, tra la Fifth Avenue e la West 34th Street. Ma per capire come il drink sia entrato nelle grazie delle signore del tempo dobbiamo introdurre la figura di Louise Kehrer.

Louise nasce nel 1862 a Philadelphia. Suo padre era l’amministratore del Clover Club, un club per soli gentleman situato nell’edificio terminato nel 1838 e preso in gestione dai soci del circolo solo nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1876 presso la struttura viena assunto come lavapiatti George C. Boldt, un immigrato prussiano nato nel 1851. Tra Louise e George scoppia l’amore e l’anno seguente i due si sposano. L’intercessione del suocero permetterà a George di cominciare una incredibile carriera nel settore alberghiero proprio a partire dalla gestione della sala ristorante del Clover Club. Nel giro di pochi anni riesce ad acquistare l’hotel Bellevue all’incrocio nord-ovest di Broad & Walnut Street, e poco tempo dopo anche lo Stratford Hotel, all’incrocio sud-ovest della stessa strada. Nel 1904 i due alberghi verranno “fusi” per creare il Bellevue-Stratford Hotel, un’istituzione cittadina per molti anni in quanto a servizio, ospitalità e cucina. Fu qui che sua moglie consigliò a George, diventato negli anni presidente del circolo, di permettere l’ingresso al Clover Club anche alle signore e deliziarsi col Clover Club Cocktail, a base di gin, succo di limone e lampone, rendendolo il drink più famoso presso la clientela femminile di quegli anni. Grazie alle proprie qualità manageriali Boldt riuscirà a entrare nella gestione del Waldorf-Astoria di New York. L’amore fra Louise e George non verrà mai scalfito dal passare del tempo, tanto che George acquisterà un’intera isola da donare a sua moglie, la Thousand Island, dove farà costruire un castello ancora oggi meta di tour turistici. La morte di Louise nel 1904, a soli 41 anni e prima del termine dei lavori sull’isola, però rovinerà i piani di George.

Ricetta, Suggerimenti, Twist on Classics:

  • Succo di mezzo limone
  • 1/2 barspoon di zucchero
  • 2 tablespoon di lamponi (sciroppo)
  • 1/2 oz di albume
  • 2 oz Gin

Tecnica di miscelazione: Shake (anche con Dry shake o Reverse Shake, vista la presenza dell’albume)

Questa è la ricetta consegnataci da Wondrich su Imbibe, datata 1931 dalla penna di A.S. Crockett sul suo Old Waldorf Bar Days. Sentitevi liberi di variare le proporzioni a seconda dei vostri gusti personali, perché in questa formula il drink risulta abbastanza aggressivo. Quello che fa notare David ed ha colpito anche la mia curiosità è il consiglio di sostituire metà dose della quantità di gin con altrettanta di Vermouth francese, quindi Dry: così scriveva Paul E. Lowe sul suo Drinks: How to Mix and Serve del 1909 ed era così che faceva anche Harry MacElhone. Quest’ultimo consigliava anche la sostituzione del limone col succo di lime. A voi il verdetto finale.

E voi cosa ne pensate?

Credit : Andrea Dolcini

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