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LAST WORD

LAST WORD

La settimana scorsa abbiamo preso in esame un cocktail molto interessante ; l’Aviator . Il nostro viaggio continua con il Last Word sempre a base di gin e Maraschino . Partiamo dalla storia.

Detroit, 1915, DAC (Detroit Athletic Club). Città, data e luogo preciso di origine non sono informazioni tanto comuni nello studio genealogico della maggior parte dei drink ad oggi miscelati. Il Last Word è un’eccezione. Di lui possediamo con certezza le tre notizie date ad inizio articolo e qualche altra un po’ più nebulosa. Tra queste ultime spicca quella del suo presunto “creatore”. Benché su Imbibe di David Wondrich ci si riferisca a lui col nome di Frank Farrell, una ricerca più approfondita da parte nostra preferisce connotare la sua figura con quella dell’attore di vaudeville Frank Fogarty, nato in Irlanda nel 1878 (e per questo soprannominato “The Dublin Minstrel”) ma cresciuto a Brooklyn. Fu il più popolare rappresentate della sua epoca di quello specifico generale teatrale, tanto che girò gli Stati Uniti in lungo e in largo, e proprio all’interno del suo pellegrinare finì per ritrovarsi a Detroit nel 1915.

Narra la leggenda che nella città sarà condotto all’interno del Detroit Athletic Club, fondato nel 1887 da alcuni govani atleti della città e risollevato nel 1913 da un gruppo di imprenditori del settore automobilistico e industriale che ne sposterà la sede nella Clubhouse di sei piani su Madison Avenue, e una volta al cospetto del barman si farà miscelare un drink particolare di sua estemporanea ideazione, il Last Word, per l’appunto. E’ invece del 1951 la prima menzione a stampa, presente su Bottom Up! scritto da Ted Saucier. Il drink perderà di popolarità fino alla sua scomparsa, ma grazie al libro di Saucier e a Murray Stenson, un barman di Seattle che nel 2004 troverà la ricetta in una copia del 1952 di Bottom Up!, il drink è ritornato in auge e detiene la giusta posizione che gli spetta nel mondo della miscelazione.

Ricetta, Suggerimenti, Twist on Classics

  • 3/4 oz Succo di Lime
  • 3/4 oz Chartreuse Verde
  • 3/4 oz Maraschino
  • 3/4 oz Dry Gin

Tecnica di miscelazione: Shake

Una versione interessante del drink l’ho trovata sul libro Cuban Cocktails, 100 classic and modern drinks di DeRossi, Danger e Lapushchik, proprietari del Cienfuegos, un locale di New york che si rifà alla miscelazione cubana, in particolare, e caraibica, più in generale. Il libro contiene diversi spunti e nozioni sulla miscelazione tropicale, ma fra tutti ho trovato particolarmente azzaccato questo Twist on Classics sul Last Word:

Dernier Mot

  • 3/4 oz Succo di Lime
  • 3/4 oz Chartreuse Verde
  • 3/4 oz Maraschino
  • 3/4 oz Rum Agricolo Bianco

 

Credit : Andrea Dolcini

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