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RAMOS GIN FIZZ

RAMOS GIN FIZZ

Continua il nostro viaggio “OLTRE IL GIN TONIC” ; oggi parliamo del Ramos Gin Fizz; un cocktail altrettanto interessante per storia ed ingredienti.

Nel 1888 Henry Charles Ramos acquista il Pat Moran’s Imperial Cabinet all’incrocio fra Gravier e Carondelet Streets, le due principali arterie del “Faubourg Americain”, il distretto economico di New Orleans. Intuizione o colpo di fortuna, la sua scelta si rivelerà azzeccata: nell’ultimo decennio del secolo la città diventa una delle mete turistiche più apprezzate da americani e stranieri, grazie alla sua vitalità musicale e ad alcune strutture che procurano piaceri a prezzi contenuti (saloon e bordelli in primis) . E’ in questo clima che Henry inventa il suo Ramos Fizz ed entra nella storia: nel 1900, il Kansas City Star consacra l’Imperial Cabinet “the most famous gin fizz saloon in the world”.

 

Il successo fu così enorme che Henry dovette dotarsi di “shaker boys”, uomini di colore il cui unico compito era shakerare fino allo sfinimento il cocktail per poi passare lo shaker al ragazzo successivo che riprendeva a shakerare finché le forze glielo permettevano: durante il Martedì Grasso del 1915 trentacinque shaker boys servirono oltre 5000 Ramos Gin Fizz ai clienti esaltati dalle celebrazioni del Carnevale. Con l’arrivo del Proibizionismo Ramos renderà nota la ricetta segreta del suo drink più famoso: così facendo permise ad ognuno di prepararsi la bevanda in autonomia (se fosse riuscito a reperire gli ingredienti) e consentì alla ricetta di sopravvivere e di giungere senza modifiche fino a noi.

Ricetta, Suggerimenti, Twist on Classics:

  • 1 cucchiaio da cucina di zucchero
  • 3 o 4 gocce di Acqua ai fiori d’arancio
  • mezzo lime
  • mezzo limone
  • 1 jgger (1 oncia e mezzo) di Old Tom Gin
  • 1 albume
  • 2 cucchiai da cucina (1 oncia) di panna liquida
  • Seltz

Tecnica di miscelazione: Shake (un bel po’) o Blend con qualche cubetto di ghiaccio (se siete più pigri)

Questa è la ricetta originale consegnataci direttamente dalle mani di Henry Charles “Carl” Ramos. Per dovere di cronaca, oggi un cucchiaio da cucina (15 grammi) di zucchero potrebbe essere troppo edulcorante per il canone attuale del nostro gusto, meglio scendere a due cucchiaini da te (circa 10 grammi). Lime e limone possono essere dosati nella quantità di mezza oncia a testa e il seltz può essere messo dopo aver shakerato (dico “può” perché la ricetta originale prevede di shakerare il drink con all’interno anche il seltz). Il drink è già perfetto così, ma se voleste divertirvi a sperimentare qualche variazione vi consiglio di lasciare invariata la parte acida e di concentrarvi su altri 3 ingredienti della ricetta: il distillato (sostituendo al gin un altro di vostro gusto o un mix di più distillati), la parte dolce (utilizzando uno sciroppo aromatizzato, ad esempio uno di lamponi che in questo caso andrà anche a modificare l’aspetto finale del cocktail aggiungendo un tocco di colore) e la panna (anche quest’ultimo componente può essere aromatizzato a vostro piacimento incorporando altri ingredienti come spezie o frutta).

 

Se siete amanti del Gin , vi invitiamo a scoprire un gustosissimo cocktail che può “sostituire” il classico Gin Tonic nelle vostre bevute serali e vi invitiamo ad immergersi nelle lettura del Bee’s Knees.

 

Credit: Andrea Dolcini

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