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BEE’S KNESS

BEE’S KNESS

OLTRE IL GIN TONIC 

Il Bee’s Knees ci porta direttamente all’interno del periodo storico della miscelazione conosciuto come Proibizionismo, che “prosciugò” gli Stati Uniti d’America dal 1919 al 1933. Benché la sua prima menzione su un ricettario compaia nel 1930 sul World Drinks and How to Mix Them del bartender di San Francisco Bill Boothy, la paternità del drink spetterebbe a Frank Meier, che lo inventò intorno al 1920 all’Hoffman House Hotel di New York, città che abbandonerà quando le “maglie della temperanza” si faranno sempre più strette attorno alla gola degli americani, per trasferirsi a Parigi all’Hotel Ritz. Meier inserirà la propria ricetta all’interno del suo The Artistry of Mixing Drinks solamente nel 1936.

 

Sia la filosofia dietro alla ricetta che il nome del drink sono figli del periodo storico conosciuto come The Roaring Twenties (i “ruggenti anni 20”): il nome , infatti, deriva da una forma dello slang statunitense di quegli anni per indicare qualsiasi cosa che nel proprio ambito raggiunga l’apice qualitativo (“il ginocchio dell’ape” si riferisce alla parte anatomica dell’insetto che è destinata ad accogliere il polline da riportare all’alveare), mentre gli ingredienti analcolici della bevanda, il succo di limone e il miele, venivano utilizzati, oltre che per ricreare la formula sweet and sour per mascherare i difetti del “bathtub gin” , un gin prodotto in maniera illegale dalla malavita dato il divieto imposto dal Volsted Act di fabbricare, vendere e importare alcool sul suolo americano.

Ricetta, Suggerimenti, Twist on Classics:

  • 2 oz di Gin
  • 3/4 oz di Succo di Limone
  • 3/4 oz Honey Mix

Tecnica di miscelazione: Shake

Non vi è molto da aggiungere alla ricetta originale, se non qualche piccola precisazione. L’Honey Mix non è altro che una miscela di miele e acqua (ne ho trovato ricette composte in differenti proporzioni, ma le più classiche risultano essere quella 4:1 e 3:1, attenzione però se scendete sotto la soglia del 62% di zuccheri sul peso finale) che ci aiuta a velocizzare la preparazione del drink: la percentuale di acqua infatti semplifica lo scioglimento del miele nel succo di limone, ci fa risparmiare tempo e evita che il miele ,a diretto contatto col ghiaccio, si compatti sul fondo dello shaker. Il London Dry Gin sta bene nella ricetta, ma se volete provare ad avvicinarvi all’idea originale di Bee’s Knees provate ad usare un Bathtub Gin (l’Ableforth’s Bathtub Gin o il Gin del Professore). Se sostituite al gin un rum cubano leggero avrete l’Honeysuckle. Un Twist on Classics in questo caso può giocarsi bene nella modificazione del rapporto acido/dolce, variando il succo di limone con un altro componente acido e l’Honey Mix con un altro edulcorante: per gusto personale, ho trovato azzeccata la sostituzione con uno sciroppo di camomilla.

Se invece sei un ‘amante dei ” Classici ” scopri di più sull’ Americano.

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