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RICETTE PER CUORI IN FERMENTO: Hummus Di Ceci Germogliati E Furikake

RICETTE PER CUORI IN FERMENTO: Hummus di ceci germogliati e furikake

a cura di LOVEBIRDSBROKENHEART

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di come far germogliare i ceci e di come cuocerli per mantenere tutte le loro sostanze nutritive e di un’ insalata golosissima.

Una pietanza come l’hummus non necessita grandi introduzioni, questa crema di origine mediorientale è ormai una portata conosciuta e frequente sulle nostre tavole.
Personalmente la ritengo una preparazione golosa, versatile, salutare, comoda, veloce, un’ottima alternativa per un aperitivo fruibile a vegani, intolleranti al glutine, al lattosio, e chi più ne ha più ne metta, nell’elenco delle sue qualità.


Solitamente a base di ceci, tahina (crema di sesamo tostato, ricca di lipidi di buona qualità), limone, olio extravergine, aglio, paprika dolce, sale, pepe e prezzemolo, offre una possibilità di varianti infinite.
Potreste ad esempio decidere di realizzare un hummus di fave, piselli, di lenticchie o cannellini, o utilizzando i nostri amati fagioli borlotti, perché no.
Oppure di aggiungere delle erbe aromatiche fresche come il basilico, la menta, il prezzemolo, o giocare su spezie e agrumi.

Solitamente preferisco evitare l’uso dell’aglio crudo, preferisco sostituirlo con l’aglio nero fermentato, alimento che riesce a mantiene tutte le proprietà benefiche dell’aglio bianco, eliminandone però gli effetti indesiderati e creando nelle pietanze una stratificazione di sapore molto interessante, quasi affumicata.
Non avendolo in casa e non essendo il momento questo di uscire a cercarlo dappertutto, ho cercato di creare un twist diverso, utilizzando i ceci che ho fatto germogliare, qualche condimento e spezia alternativa e il Furikake.

Cos’è il furikake?

Letteralmente significa “spargere sopra”, ma in pratica è un tipico condimento giapponese per aromatizzare il riso bianco, composto da diversi ingredienti essiccati (es. sesamo, alghe, the, peperoncino, bonito, verdure essiccate…).

In Giappone ne esistono infinite varianti, in Italia invece non è ancora così diffuso, ma in qualche sezione di cibo etnico del supermercato sono riuscita a trovare questo:

E’ comunque facilissimo e divertente da realizzare a casa, permette di utilizzare anche alcuni scarti di lavorazione delle verdure e aggiunge sapore e texture ai piatti.
Prometto approfondimento su preparazione casalinga di questo e altri condimenti 😉

INGREDIENTI

300 gr ceci germogliati

2 cucchiaini tahina

3 cucchiai salsa di soia

2 cucchiai olio di semi di lino

1 cucchiaio olio extravergine + 1 cucchiaio per condire a crudo

½ peperoncino fresco o secco

1 limone spremuto

1 mandarino spremuto

pepe affumicato e prezzemolo fresco o coriandolo, a piacimento

1 bustina di furikake (o semi tostati)

PROCEDIMENTO

Frullare tutti gli ingredienti, tranne il furikake, in un robot, fino all’ottenimento di una crema liscia e ricca.

Trasferire la crema in una ciotola e col dorso del cucchiaio livellarla, creando delle anse che possano accogliere il filo d’olio extravergine a crudo che andrete a versare.

Completare con prezzemolo o coriandolo fresco tritati grossolanamente e la spolverata di furikake.
Accompagnare con pane, crostini, pita, verdure fresche, quello che preferite insomma.

Qui trovate un’idea alternativa per un aperitivo da condividere, o per un pasto completo e anche vegano!

CONSIGLIO DELLA CHEF

Mi raccomando, vi ricordo di non buttare via l’acqua di cottura dei ceci, che a breve arriva la ricetta di una chicca che farà decollare i vostri aperitivi casalinghi…

Leo

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